L'attività è iniziata con l'analisi del mercato locale e del posizionamento, finalizzata a definire la proposta commerciale da comunicare ai privati e a individuare le leve su cui costruire i messaggi.
Le campagne rivolte ai privati sono state avviate utilizzando il modulo di contatto nativo di Meta, mentre procedeva in parallelo lo sviluppo della landing page. Questa impostazione ha consentito di raccogliere dati reali senza attendere il completamento dell'asset definitivo. Al reparto commerciale è stata posta una condizione preliminare: il richiamo di ogni contatto entro un paio d'ore dalla ricezione.
La produzione creativa è stata organizzata in sprint settimanali, con due o tre inserzioni nuove ogni settimana, alternando formati statici e video per verificare quali registri e quali leve generassero i contatti più qualificati. Con cadenza quindicinale, un incontro con il cliente consentiva di rivedere proposta commerciale, creatività e modalità di presa in carico dei contatti. Per i professionisti è stata sviluppata una campagna separata, con messaggi centrati sull'affidabilità della fornitura anziché sulla convenienza.
Nelle prime settimane i contatti generati sono risultati in larga parte fuori target e, soprattutto, difficilmente raggiungibili: una quota rilevante non rispondeva alla chiamata. Il modulo richiedeva un impegno minimo di compilazione e raccoglieva quindi anche utenti in fase puramente informativa.
L'intervento è consistito nell'aumentare deliberatamente l'attrito del modulo. Sono state introdotte domande qualificanti, accettando che una parte degli utenti interrompesse la compilazione, ed è stato ulteriormente ridotto l'intervallo tra la ricezione del contatto e la chiamata. La stessa logica di filtro è stata applicata alla landing page al momento della pubblicazione. A distanza di alcuni mesi, in occasione di un cambio della proposta commerciale, la landing page è stata ricostruita.